Circuito Plouharnel - Crucuno
Caratteristiche del percorso
Difficoltà
Facile
Durata
2h00
Distance
8.3km
Facile Segnaletica gialla
Il dolmen di Crucuno è un monumento risalente al Neolitico, oggi privo del tumulo e del corridoio di accesso. Quest’ultimo era stato descritto in passato da W. Lukis (1864) come lungo 27 m ed è ancora visibile in alcune incisioni dell’inizio del XIX secolo. Oggi rimangono solo due pilastri del corridoio e la camera funeraria, coperta da un’imponente lastra il cui peso è stimato in oltre 30 tonnellate.
Partenza: parcheggio del villaggio di Kerarno
Prendere il sentiero a destra aggirando lo stagno. All’incrocio, attraversare la strada e imboccare il sentiero di fronte. Proseguire dritto, poi svoltare a destra al prossimo incrocio.
All’incrocio successivo, svoltare a sinistra e risalire il sentiero fino al quadrilatero di Crucuno, un recinto megalitico composto oggi da 22 menhir, di cui due distesi. Dichiarato Monumento Storico dal 1889, è stato restaurato da Félix Gaillard nello stesso periodo. Quest’ultimo ha raddrizzato e disposto i menhir, allora distesi, in modo da orientarli secondo i punti cardinali e far coincidere le diagonali con l’alba e il tramonto nei giorni dei solstizi.
Proseguire lungo il sentiero e svoltare a sinistra per dirigersi verso Crucuno e il suo dolmen, uno dei più emblematici della zona. Imboccare il sentiero a sinistra passando tra due case. Seguire il sentiero per circa 500 m.
All’incrocio, imboccare il sentiero a destra e proseguire fino al lavatoio di Kergazec. Al lavatoio, svoltare a sinistra e ammirare il patrimonio architettonico attraversando la frazione.
All’uscita del paese, all’incrocio imboccare il sentiero a sinistra. Proseguire dritto per alcuni metri, poi svoltare a sinistra per uscire dal percorso e andare ad ammirare il dolmen di Kergazec. Questa tomba a corridoio risale a un periodo compreso tra il 4300 e il 3800 a.C., è stata restaurata da Zacharie Le Rouzic nel 1935 e poi classificata come Monumento Storico nel 1945.
Tornare sui propri passi per ritrovare il percorso e proseguire dritto fino alla cappella di Sant’Antonio, costruita nel XVIII secolo, che comprende una fontana devozionale, un lavatoio, una croce di strada, un calvario e un lec’h. Le figure di Sant’Antonio e di Sant’Elio, invocati per proteggere il bestiame e i cavalli, sono raffigurate all’interno sulle vetrate e sulle statue.
Girare intorno alla cappella, attraversare la strada e imboccare il sentiero di fronte. Proseguire dritto sul sentiero, poi all’incrocio prendere la strada di fronte costeggiando la cabina elettrica. All’incrocio successivo, svoltare a sinistra davanti alla casa isolata, poi di nuovo a sinistra per proseguire sul sentiero. Poco prima, osservare sulla destra l’allineamento e il tumulo del Vieux Moulin.
All’incrocio successivo, girare a destra e costeggiare lo stagno del Varquez verso sinistra. Al prossimo incrocio, prendere a sinistra il sentiero che sale verso i dolmen di Mané Remor, gravemente danneggiati durante l’occupazione tedesca nella seconda guerra mondiale. In questo punto, il più alto del comune, le truppe tedesche avevano installato un ripetitore che fecero saltare in aria durante la ritirata, insieme alle tombe megalitiche.
Tornare sui propri passi, quindi imboccare il sentiero a sinistra e risalirlo fino alla strada. Una volta raggiunta la strada, prendere il sentiero a sinistra e proseguire fino al villaggio di Kernevé. Attraversarlo, poi, una volta raggiunta la strada, imboccare subito il sentiero erboso sulla sinistra per tornare al parcheggio.
Attenzione: in inverno i sentieri possono essere allagati. Il percorso è percorribile da maggio a ottobre.
Troverete questo percorso nell’opuscolo «Il sentiero dei megaliti di Plouharnel», disponibile presso gli Uffici del Turismo e scaricabile anche in formato PDF in allegato.
Il dolmen di Crucuno è un monumento risalente al Neolitico, oggi privo del tumulo e del corridoio di accesso. Quest’ultimo era stato descritto in passato da W. Lukis (1864) come lungo 27 m ed è ancora visibile in alcune incisioni dell’inizio del XIX secolo. Oggi rimangono solo due pilastri del corridoio e la camera funeraria, coperta da un’imponente lastra il cui peso è stimato in oltre 30 tonnellate.
Partenza: parcheggio del villaggio di Kerarno
Prendere il sentiero a destra aggirando lo stagno. All’incrocio, attraversare la strada e imboccare il sentiero di fronte. Proseguire dritto, poi svoltare a destra al prossimo incrocio.
All’incrocio successivo, svoltare a sinistra e risalire il sentiero fino al quadrilatero di Crucuno, un recinto megalitico composto oggi da 22 menhir, di cui due distesi. Dichiarato Monumento Storico dal 1889, è stato restaurato da Félix Gaillard nello stesso periodo. Quest’ultimo ha raddrizzato e disposto i menhir, allora distesi, in modo da orientarli secondo i punti cardinali e far coincidere le diagonali con l’alba e il tramonto nei giorni dei solstizi.
Proseguire lungo il sentiero e svoltare a sinistra per dirigersi verso Crucuno e il suo dolmen, uno dei più emblematici della zona. Imboccare il sentiero a sinistra passando tra due case. Seguire il sentiero per circa 500 m.
All’incrocio, imboccare il sentiero a destra e proseguire fino al lavatoio di Kergazec. Al lavatoio, svoltare a sinistra e ammirare il patrimonio architettonico attraversando la frazione.
All’uscita del paese, all’incrocio imboccare il sentiero a sinistra. Proseguire dritto per alcuni metri, poi svoltare a sinistra per uscire dal percorso e andare ad ammirare il dolmen di Kergazec. Questa tomba a corridoio risale a un periodo compreso tra il 4300 e il 3800 a.C., è stata restaurata da Zacharie Le Rouzic nel 1935 e poi classificata come Monumento Storico nel 1945.
Tornare sui propri passi per ritrovare il percorso e proseguire dritto fino alla cappella di Sant’Antonio, costruita nel XVIII secolo, che comprende una fontana devozionale, un lavatoio, una croce di strada, un calvario e un lec’h. Le figure di Sant’Antonio e di Sant’Elio, invocati per proteggere il bestiame e i cavalli, sono raffigurate all’interno sulle vetrate e sulle statue.
Girare intorno alla cappella, attraversare la strada e imboccare il sentiero di fronte. Proseguire dritto sul sentiero, poi all’incrocio prendere la strada di fronte costeggiando la cabina elettrica. All’incrocio successivo, svoltare a sinistra davanti alla casa isolata, poi di nuovo a sinistra per proseguire sul sentiero. Poco prima, osservare sulla destra l’allineamento e il tumulo del Vieux Moulin.
All’incrocio successivo, girare a destra e costeggiare lo stagno del Varquez verso sinistra. Al prossimo incrocio, prendere a sinistra il sentiero che sale verso i dolmen di Mané Remor, gravemente danneggiati durante l’occupazione tedesca nella seconda guerra mondiale. In questo punto, il più alto del comune, le truppe tedesche avevano installato un ripetitore che fecero saltare in aria durante la ritirata, insieme alle tombe megalitiche.
Tornare sui propri passi, quindi imboccare il sentiero a sinistra e risalirlo fino alla strada. Una volta raggiunta la strada, prendere il sentiero a sinistra e proseguire fino al villaggio di Kernevé. Attraversarlo, poi, una volta raggiunta la strada, imboccare subito il sentiero erboso sulla sinistra per tornare al parcheggio.
Attenzione: in inverno i sentieri possono essere allagati. Il percorso è percorribile da maggio a ottobre.
Troverete questo percorso nell’opuscolo «Il sentiero dei megaliti di Plouharnel», disponibile presso gli Uffici del Turismo e scaricabile anche in formato PDF in allegato.